Il diffondersi ䷊泰
k316a, 7185. Grande, eminente, supremo, estremo, molto, pacifico, eccessivo, fastoso, prodigo.
L’esagramma è formato da due elementi sovrapposti. In alto un gruppo complesso che deriva dalla rappresentazione di un germoglio mentre sta spuntando dal terreno. Tale è una delle grafie dalla quale si sviluppò il carattere che da nome all’esagramma 3 Zhun Difficoltà iniziale. Quando è unito con il segno per sole, il nostro carattere forma il carattere Primavera. La Primavera, per i cinesi, inizia subito prima dell’equinozio, nel momento in cui l’energia, che si è accumulata nelle radici durante l’inverno, incomincia la sua risalita verso i rami. Questa spinta diviene visibile al momento dell’equinozio quando la schiusa dei germogli manifesta la fluidità e la pienezza dello scambio tra yin e yang. In basso si trova una variante comune del segno dell’acqua. Questa non è quella del trigramma Kan, né quella dei temporali primaverili (vedi esagramma 51 Zhen). Piuttosto essa evoca, qui, la fluidità feconda prodotta dalla buona comunicazione tra il Cielo e la Terra[1]. Da questo incontro l’ideogramma trae il suo senso principale di grande, eminente, supremo, estremo che esprime la vitalità primaverile e originaria e ancora da ciò, questo carattere, trae un rapporto stretto di suono e di senso con un altro ideogramma al posto del quale può essere impiegato, il superlativo di grande cioè Tai supremo ( vedi 14 Da You). Questo secondo segno combinato con il carattere trave maestra, sommità forma l’espressione Tai Ji che, letteralmente, significa grande ritorno. Questa espressione generalmente tradotta cima suprema, culmine supremo, appare nel grande commentario V ala, I, cap. 11, in cui si dice nel Yijing c’è il Tai Ji e servirà, più tardi, a dar nome alla forma di arte marziale, danza cosmica, ginnastica spirituale nota come Tai Ji quan il pugno dell’Uno Supremo. .
In combinazione con l’esagramma che significa piatto, unito, calmo, tranquillo, pacifico (vedi linea 3) il nome dell’esagramma 11 prende il senso di pace, tranquillità che è la traduzione più conosciuta.
Questi due caratteri saranno quelli che sceglieranno i ribelli che si rivolteranno a metà del XIX secolo contro gli invasori Manciù, i Tai ping, partigiani della grande (Tai) uguaglianza (Ping) che furono in seguito chiamati, dagli occidentali, boxer, a causa della pratica delle arti marziali che veniva dall’apprendimento del Tai Ji quan.
Nel contesto dello Yijing, il nome di questo esagramma deve essere, piuttosto, riferito a quello della più importante delle cinque montagne sacre dell’antica Cina il monte Tai Shan. Situata nell’est della Cina, questa montagna, che si erge al centro di una fertile pianura a più di 1500 metri di altitudine, fu riconosciuta come uno dei luoghi dove il Cielo e la Terra sono in relazione. I personaggi più importanti, gli Imperatori, e lo stesso Confucio, vennero qui in pellegrinaggio. Infine, notevole coincidenza, il nome di questa montagna è tradizionalmente utilizzato come formula di cortesia durante le cerimonie di matrimonio per indicare il padre della sposa. A livello della linea sovrana di tale esagramma è citato il sovrano Yi, il monarca Shang che diede sua figlia in sposa al re Wen e favorì così l’espansione del clan Zhou.
Tai Tuan
泰 Tai – Il diffondersi
小往 xiao wang – il piccolo va (verso il passato)
大來 da lai – il grande viene (dal futuro)
吉 ji – situazione propizia
亨 heng – fluido
La lettura tradizionale di questo giudizio fa riferimento al calore che si avvicina e al freddo che si ritira secondo il movimento stagionale del qi. Il movimento che si descrive, infatti, è l’incontro tra ciò che parte e ciò che arriva. Il diffondersi armonioso non viene da un equilibrio tra yin e yang, da una sostituzione dell’uno rispetto all’altro, ma dalla compenetrazione feconda tra il potere nutritivo della Terra e il soffio creativo del Cielo. L’incrociarsi dei flussi yin e yang produce una prosperità generalizzata che si manifesta attraverso un’abbondanza inebriante di possibilità. Lungo il corso del testo lineare dell’esagramma vengono descritti i consigli adatti ad ogni livello energetico. Il diffondere non è, infatti, l’inizio del movimento primaverile, poiché questo ha avuto inizio nel segreto grembo della terra. Il momento descritto è, invece, quello della manifestazione esteriore di cui l’aspetto più visibile e bello è l’esplosione dei boccioli che promettono frutti futuri. Nessuno è in grado di dirigere la primavera, è possibile soltanto stare in armonia con il suo flusso dirompente e accompagnarne la fluidità.
Se ci abbandoniamo alle immagini che questo esagramma suscita, non possiamo che pensare ad un amplesso profondo, ad un’immagine tantrica in cui il lingam e la yoni, Shiva e Shakti, lo yang e lo yin, si uniscono nel tempestoso spazio di un orgasmo. Mentre tutto ciò accade, luci dagli infiniti colori si diffondono creando l’immagine delle Diecimila Cose.
Le linee
9 all’inizio
拔茅茹 ba mao ru Sradicare giunchi intricati
以其彙 yi qi hui secondo la specie di ciascuno
征吉 zheng ji ricondurre all’ordine (è) favorevole
All’inizio un nove, la linea yang mutante. Come in Primavera il rigoglio spontaneo e slanciato della vegetazione deve essere coltivato da una mano ferma che estirpi tutto ciò che sta in eccesso, qui, l’immagine ci suggerisce la necessità di non perseguire situazioni e modalità di comportamento che impongano troppo mescolarsi di elementi. Occorre selezionare specie per specie e distinguere per caratteristiche di fondo e, soprattutto evitare che in questo momento iniziale si intraprendano azioni e imprese che richiedano un certo vigore.
9 al secondo
包荒 bao huang Sopportare ingiustizie (essere magnanimi)
用馮河 yong ping he dunque passare un fiume a guado ( far emergere l’essere temerari, avventurosi)
不遐遺 bu xia yi non abbandonare (non cadere nell’inconsapevolezza)
朋亡 peng wang gli amici (soci) scompaiono senza lasciare traccia
得尚 de shang si ottiene qualcosa di superiore
于中行 yu zhong xing tendendo verso il centro del movimento
La seconda linea chiede il superamento di una qualche prova che sta fuori o dentro di sé. Occorre allargare, per così dire, gli orizzonti della propria anima fino ad essere persino temerari. In questo momento, però, non si può che essere soli, poiché è da soli che si affrontano certe asperità della vita. Alla prima linea il richiamo del Libro era un invito a mettere in ordine un’esplosione di energia disordinata. Qui, invece, occorre cercare il centro che, per qualsiasi movimento, è fermo, come insegna la pratica delle arti interne. Guardare, allora, al dentro per governare armonicamente il fuori. Stare fermi, anche se scossi da ciò che ci pare ingiusto, per ottenere un livello superiore. Non troviamo nessuna delle formule mantiche usuali e anche questa assenza ci richiama a una risposta che può essere solo personale, solitaria, centrata su di sé. La seconda linea che muta in yin in mezzo a due linee yang, genera, inoltre, il trigramma Li, la radiosità che illumina e riscalda, l’occhio interiore che si apre per portare consapevolezza, autocoscienza e lo sguardo interiore che solo conduce al Sé.
9 al terzo
无平不陂 wu ping bu pi Non (c’è) pianura senza alture
无往不復 wu wang bu Fu non (c’è) andare senza tornare
艱貞无咎 jian zhen wu jiu restare nel diritto cammino malgrado le difficoltà (implica) che non (ci sarà) danno
勿恤其孚 wu xu qi fu per nulla darsi pena per la propria corrispondenza tra interno e esterno
于食有福 yi shi you fu tendere al nutrimento è pieno di doni (celesti)
La terza linea rappresenta il passaggio tra l’interno e l’esterno che, qui, è ancora più marcato dal fatto che siamo al confine tra yang e yin. A mio parere il testo, molto lungo, presenta un meraviglioso baricentro, cioè un punto d’equilibrio, fermo, attorno a cui ruota tutta la potenza semantica che l’autore desidera esprimere. Il carattere jian viene usato per esprimere qualcosa di difficile e laborioso che richiede uno sforzo. Nello Shuo Wen significa un terreno difficile da coltivare. Ecco il perno della questione: quando ci si trova in un momento di passaggio, di fronte a un cambiamento in atto è come essere nell’occhio del ciclone. Intorno tutto ruota e cambia, ma colui che cerca consiglio consultando la sapienza dello Yijing dovrà seguire senza indugio e con naturalezza ciò che è conforme alla sua via e nutrire l’anima, e ogni aspetto della sua personalità per ottenere il dono celeste di riconoscersi in sé.
6 al quarto
翩翩 pian pian (Movimenti) rapidi e graziosi
不富以其鄰 bu fu yi qi lin non accrescere i propri vicini
不戒以孚 bu jie yi fu non mettersi in guardia davvero?
La prima linea del trigramma esterno è yin che muta in yang, è un primo ministro che deve proteggere il re dai vicini. Chi sono i vicini nel mondo Zhou? La gente Zhou, nasce in una provincia di confine al di là del quale i barbari si muovono minacciosi. Allora l’invito è allo sviluppo di un’attenzione necessaria che non si sbilancia, ma si muove, come un praticante di arti marziali interne, con movimenti rapidi e graziosi che, però, non concedono nulla all’avversario, non lo nutrono sbilanciandosi verso di lui, ma piuttosto si nutrono della sua energia per accrescere se stessi. Come sempre l’energia al posto della forza, la grazia al posto della brutalità, la civiltà al posto della barbarie e l’armonia al posto di una dinamica basata solo sulla potenza che si esprime nella forza piuttosto che nell’energia.
6 al quinto
帝乙 di yi Il sovrano Yi (1191-1154 a. C. dinastia Shang)
歸妹 gui mei da in sposa la cadetta
以祉 yi zhi e (ne trae) soddisfazione (vantaggio)
元吉 yuan ji originario (è) favorevole
In questa linea si racconta uno degli avvenimenti importanti nella genesi culturale e storica dello Zhou Yi. La dinastia Zhou, infatti nasce succedendo alla dinastia Shang, attraverso alcune tappe fondamentali per il suo affermarsi. Una di queste è rappresentata dal momento in cui il penultimo sovrano Shang, il padre del folle Di Xin, tiranno che decretò il tracollo della dinastia, da in sposa la sua figlia cadetta a uno dei suoi feudatari più importanti, il capo del clan Zhou. Tale clan forniva alla corte imperiale la gran parte dei cereali e degli animali rituali, quindi ecco il vantaggio che viene dal far divenire un importante fornitore membro della famiglia reale. Dal matrimonio in questione nascerà la dinastia Zhou, quando una generazione dopo, i figli della cadetta e del capo Zhou diverranno: Fa, l’intrepido primogenito, che conquisterà il trono e sarà primo sovrano Zhou; il Saggio, il duca di Zhou, figlio cadetto che amministrerà la conquista, e, infine, il Prospero principe di Kang, il minore, che sederà le rivolte degli ultimi baroni Shang. Tutti e tre stabiliranno definitivamente la potenza dinastica dei Zhou.
Quindi la nostra linea yin, in posizione supremamente yang, rappresenta un momento in cui lo scambio e l’unione si fanno prosperità. La caratteristica che favorisce tutto questo è l’adesione a ciò che è originario nel senso che si confà a ciò che è naturale e che favorisce lo scaturire di nuove e creative soluzioni.
6 in alto
城復于隍 cheng fu yu huang Le mura ripristinare tendendo verso il fossato
勿用師 wu yong shi assolutamente non usare le legioni
自邑告命 zi yi gao ming la propria capitale proclama il mandato
貞吝 zhen lin corretto (considerare) l’attaccamento
La linea superiore, risuonando con la terza linea dove il passaggio tra l’interno e l’esterno era segnato dalla presenza di una situazione difficile e richiedente uno sforzo, e rappresentando, al solito, un momento di inversione di tendenza, mette in guardia contro l’uso della forza. Piuttosto questo è il momento di rafforzare e riparare i propri bastioni e stabilire una chiara posizione in se stessi. C’è un pericoloso nemico: l’attaccamento.
Tai Xiang
天地交 tian di jao – Cielo e terra sono in relazione
泰 Tai – Diffondersi
后以 hou yi – l’erede al trono usa
財成 cai chen – ciò che è di valore per compiere
天地之道 tian di zhi dao – cielo e terra stabiliscono una connessione con il Dao
輔相 fu xiang – sostegno reciproco
天地之宜 tian di zhi yi – cielo e terra stabiliscono una connessione con l’appropriato
以左右民 yi zuo you min – usa l’inferiore e il nobile riguardo (riguardo alla) massa
La situazione principale descritta in questo esagramma è la diffusione in tutte le direzioni che favorisce la comunicazione armonica. Si incontrano i due trigrammi che rappresentano il Cielo e la Terra. Il Cielo sta all’interno, la Terra all’esterno. Ciò significa che questo incontro rappresenta uno scambio. E, quando Cielo e Terra si scambiano il loro qi, questo comincia a diffondersi in tutte le direzioni e in maniera armonica. L’energia dell’esagramma Tai è la fluidità primaverile. Yin e yang si compenetrano, Cielo e Terra comunicano, favorendo, così, il fiorire di ogni cosa che ha l’energia per venire al mondo. Occorre seguire questa profusione di energie naturali nelle sue intime variazioni al fine di mettersi in risonanza con il soffio che le anima. La primavera è un periodo frizzante in cui non è sempre comodo seguire l’energia germogliante. Infatti, questo esagramma descrive un momento più ricco di possibilità che di tranquillità. Dal punto di vista della realizzazione, infatti, la primavera prende spesso la forma di un percorso energetico tormentato da inquietudine e incertezza. Non si tratta, quindi, di uno stato pacifico, privo di turbamento, ma di una serie di tappe necessarie al fine di far fruttare la potenzialità della situazione. Tornando alla struttura dell’esagramma l’associazione di tratti yin e yang in equilibrio numerico, descrive un periodo in cui tutto si mette in movimento. I tratti yang, raggruppati in basso, salgono verso i tratti yin, che stanno in alto, per scendere loro incontro. Da questa modalità di contatto che pone tutti i tratti in corrispondenza gli uni con gli altri, nasce una fecondità stupenda. Addentrandoci ancora di più nell’intimo senso di questo esagramma, possiamo dire che il dinamismo proprio dello yang è temperato dalla sua posizione interna, ai piedi dell’esagramma, mentre la pesantezza propria dello yin è resa viva dalla sua posizione esterna che occupa le posizioni superiori. Una corrente di solida armonia attraversa questa situazione laddove si incontrano i due trigrammi, al livello umano, significato dalla terza e quarta riga. Vivere una situazione primaverile significa accordarsi ad un movimento pulsante, durante il quale è impossibile controllare il principio e la fine. Si tratta di adeguarsi su ogni piano al momento in cui avviene lo scambio fecondo tra Cielo e Terra.
[1] L’acqua di Cielo anteriore è il Qi di cielo anteriore che nutre le essenze animandole.