L’esser preparato ䷏豫
k83e, 938. Prepararsi gioioso, contento, piacere, divertimento, esitante, rallegrarsi, indeciso, irresoluto, assistere a, prendere parte.
L’ideogramma è formato da due parti giustapposte. A sinistra un gruppo complesso la cui forma arcaica evoca, in uno spazio, definito come periferico in rapporto a un centro non rappresentato, l’idea di trasmissione reciproca e di scambio.
Questo carattere illustra la realtà della Cina al tempo della dinastia Zhou. Piccoli gruppi di case abitate con una città fortificata al centro. Intorno un territorio coltivato circondato da spazi incolti dove vagavano barbari nomadi. Nei punti di contatto tra questi due mondi si trovano dei luoghi di passaggio, di scambio e di confine. Quando è combinato con il segno del legno questo carattere rappresenta la spola del telaio, oggetto che va e viene continuamente.
A destra un ideogramma che significava in origine elefante. Gli elefanti furono conosciuti dai cinesi fin dall’antichità. Essi appaiono raffigurati su vasi rituali in bronzo. Tuttavia, senza dubbio a causa di ragioni climatiche, essi scomparvero dalla regione del fiume Giallo. Se furono ancora rappresentati nell’epoca Shang fu per la sola ragione che le loro carcasse erano traccia visibile della loro presenza. Fu ciò che fece dire al filosofo Han Feizi la gente vede raramente un elefante vivo ma, quando trova la carcassa di un elefante morto, si basa su questa visione per immaginarselo vivo. Ecco perché tutto quello che serve per formarsi un’idea o un modello figurato è chiamato, dai cinesi, elefante. Di fatto il termine elefante ha preso il significato di immagine, simbolo. Tale termine è ancora impiegato in questo senso, particolarmente nello Yijing, dove serve a indicare le Grandi Immagini. Quando sono associati, questi due segni formano un’idea di un movimento che porta a oltrepassare i limiti conosciuti a slanciarsi verso l’esterno con un andamento che, come quello della spola, è seguito da un ritorno. Da ciò derivano i sensi figurati di questo ideogramma. Prima di tutto scambio e poi, da una parte rallegrarsi avanzando verso ciò che si trova al di là della frontiera. Questo è il senso che porterà all’idea di entusiasmo. Dall’altra parte ciò che tale emozione può provocare, cioè la paura e l’indecisione, come la spola che cambia di volta in volta la sua direzione.
Yu Tuan
豫 Yu – L’esser preparato
利建侯 li jian hou – è armonico nominare governatori di provincia
行師 xing shi – e muovere legioni
Si ribadisce qui il tema significativo dell’esagramma. Esser preparati non è un valore a priori, non è un pensiero ossessivo e preoccupato. E’ invece cogliere il momento in cui l’energia zampilla improvvisamente dalle cose per sfruttarla a vantaggio di un’organizzazione e di un progetto di lunga durata. Come in tutte le situazioni dove predomini una forte impulsività, l’aspetto propizio dipende dalla capacità di decifrare, nella realtà, la forza che si presenta al di fuori dei limiti abituali, usandola a proprio vantaggio e per i propri scopi. Occorre, quindi, maneggiare le forze che si precipitano al di fuori e dentro di sé per canalizzarle e disciplinarle. E’ importante, comunque, porre una gerarchia operativa, stabilire delle priorità, affinché l’ardore possa convergere in un movimento armonico e strutturarsi in un progetto. Ecco qui descritto il passaggio dall’emotività all’idea, dal desiderio al progetto. Se il desiderio sorge in funzione del fatto che la coscienza percepisca un oggetto il cammino verso il raggiungimento di tale oggetto deve essere strutturato, attraverso il sorgere di un punto di vista auto-coscienziale, pienamente identificato, che permetta all’interazione di maschile e femminile, di yang e di yin, di manifestarsi in quello spazio di coscienza che, nel linguaggio junghiano, chiamiamo Anima. Se ci abbandoniamo all’immaginazione abbiamo la visione di un cuore pulsante, capace di reggere e di interpretare, ad un livello superiore, le istanze che una cavalla vigorosa e pure docile, porta all’impasto di forze diverse e complesse, di cui, nella sua complessità, è strutturato ciascun individuo.
Le linee
6 all’inizio
鳴豫 ming Yu Proclamare d’esser preparato
凶 xiong insidia
Alla prima linea di un esagramma di solito si manifesta una tendenza al manifestarsi di una inesperienza iniziale o di una difficoltà tipica di ogni impulso primitivo. Qui il carattere ming assume il significato di atteggiamento decisamente troppo entusiasta, ma non ancora maturo. La linea, morbida in posizione solida, nasconde in sé un’emotività che indebolisce essendo priva di capacità riflessiva. La sua corrispondenza con l’unica linea yang dell’esagramma, inoltre, indica come tale debolezza sia connotata da una tracotanza tipica dell’inesperto. L’apprezzamento mantico è, infatti, uno dei peggiori. Attenzione, quindi, come sempre il libro non dispensa alcun giudizio, piuttosto consiglia di correggere i propri atteggiamenti quando non sono opportuni. In pratica ci dice:” Le cose stanno così, osserva i tuoi comportamenti e riconosciti nelle mie parole. Sii capace di versatilità! Cambia ciò che non è armonico!”
6 al secondo
介于石 jie yu shi Spaccatura nella pietra
不終日 bu zhong ri non a lungo
貞吉 zhen ji la correttezza favorevole
Forse la pietra citata al primo verso indica quelle che separavano i confini degli stati, o delle città, nell’antica Cina. Là era conveniente accompagnare gli amici venuti in visita e, là, avveniva la separazione. Questa seconda linea, unica assieme alla sesta, in posizione consona, lascia intravedere, forse attraverso la spaccatura nella pietra, uno spiraglio positivo che, d’altronde non durerà a lungo. Occorre non lasciarsi trascinare dall’entusiasmo immediato espresso alla prima linea e tener presente che quando occorre essere preparati è perché un pericolo incombe o si è presentato.
6 al terzo
盱豫悔 xu yu hui Albeggiare dell’esser preparato (porta) rimorso
遲有悔 chi you hui fare lunghi giri (girarci attorno) forse rimorso
Il tratto risulta incorretto e per di più vicino all’unico tratto yang. Forse il pericolo a cui occorre essere preparati è vicino (come il sorgere del sole nel momento dell’alba). Come la luce del sole appare prima che esso sia effettivamente sorto e, pur albeggiando, si è ancora avvolti nelle tenebre, così occorre, in questo momento di passaggio (siamo alla terza linea dell’esagramma che rappresenta appunto il passaggio tra ciò che è inverno e l’esterno) è opportuno non lasciarsi frenare da tergiversazioni dettate, magari, da avidità o inerzia. Agire, piuttosto, per concretizzare una difesa oppure, quando sia la scelta migliore, persino un attacco.
9 al quarto
由豫 you yu Esitare
大有得 da you de la grandezza possiede armonia
勿疑 wu yi non essere incerti
朋盍 peng he riunire amici
簪 zan come la spilla per la crocchia dei capelli (prontamente)
Solo tratto yang dell’esagramma nella posizione del Ministro, questa linea rappresenta il perno attorno al quale l’energia dell’archetipo si coagula per manifestarsi nella sua pienezza. Qui l’esser preparati serve concretamente per affrontare, senza incertezza, qualsiasi cosa richieda qualità di iniziativa e creatività. Il Ministro funge da collegamento tra ciò che il sovrano percepisce nella sua unione con il Cielo (egli ne il Figlio) e tutti gli altri elementi della società, ovvero, per metafora, della personalità. Nell’antica Cina la spilla che teneva la crocchia dei lunghi capelli maschili rappresentava la linea di demarcazione tra la l’adolescenza e l’età adulta. Essa era invisibile, scomparendo tra le scure chiome fluenti. Attorno ad essa, come attorno al perno di un sistema meccanico, si raduna tutta l’energia di cui, in un momento in cui si è sottoposti a una prova, si abbisogna.
6 al quinto
貞疾 zhen ji La fermezza stretta porta sofferenza
恆不死 heng bu si la perseveranza non svanisce
La linea sovrana si trova in relazione di vicinanza con l’unica linea solida dell’esagramma. Il pericolo che colui che dovrebbe governare si faccia prendere da una fermezza eccessiva, che, inevitabilmente, si trasforma in rigiditàD’altronde ogni riferimento e relazione con altre linee affonda in un mare totalmente yin. Tuttavia, evidentemente, la presenza di un Ministro forte permette, se il sovrano saprà impedire al flusso prepotente delle emozioni di prevalere, attraverso la virtù della perseveranza di non esaurire completamente le proprie energie. Dal punto di vista intra-psichico questo è il momento di non lasciarsi trascinare dallo scoramento per il fatto che, forse il contatto con la propria luce interiore si fa minacciato dall’oscurità, in qualche modo non raggiungibile, impossibile da cogliere. Piuttosto è meglio appellarsi alla chiarezza di funzioni ordinatrici quali la razionalità, la lucidità, l’ordine. Esser preparati significa soprattutto pianificare saper prevedere le contromisure necessarie per affrontare quelle difficoltà che richiedano una prontezza fuori dall’ordinario.
6 in alto
冥豫 ming yu Esser preparato alle tenebre
成有渝 cheng you yu giungere al pieno sviluppo possiede (il rischio) di debordare
无咎 wu jiu non c’è danno
In relazione di risonanza con la seconda linea in quanto sola altra linea corretta, la sesta linea come al solito “accenna” (in senso eracliteo per chi intenda) ad un rovesciamento del flusso energetico. Se nelle linee precedenti la proiezione dell’energia era sempre rivolta verso qualcosa di esterno, qui ecco che stanno giungendo le tenebre, la solitudine, il momento dell’interiorità. Le cose che giungono al loro pieno sviluppo portano, nel flusso del mutamento, il pericolo che, se tale mutamento non si realizza si crei un eccesso che, come sappiamo, sarà sempre negativo. Un troppo che allontana dall’armonico. Solo la consapevolezza di ciò impedisce il danno.
Yu Xiang
雷出地奮 lei chu di fen – Il tuono emerge dalla terra impetuoso
豫 Yu – Essere preparato
先王以 xian wang yi – gli antichi re usavano
作樂崇德 zuo ye chong de – stimolare il piacere (musica) per celebrare la virtù
殷薦之上帝 yin jian zhi shang di – abbondanti oblazioni stabiliscono relazione con il Signore che sta in alto
以配祖考 yi pei zu kao – e usavano eguagliare così i loro avi antenati
La caratteristica principale di questa situazione è di essere in grado di provvedere correttamente e coerentemente a sé e ad altri. In questo senso non si tratta, però, di una meticolosa e quasi ossessiva preoccupazione per ciò che potrebbe capitare. La stupefacente logica dello Yijing ci offre un concetto estremamente raffinato: si tratta di essere preparati, diremmo, quasi a propria insaputa, a uno slancio vitale, dove si mescolano emotività ed esaltazione. Ecco il tema della musica. Esteriorizzazione istantanea che emerge al di fuori dei limiti abituali a cui occorre essere preparati attraverso la disciplina e la canalizzazione delle proprie pulsioni, in un’ organizzazione che preveda un lungo termine. I due trigrammi che formano l’esagramma sono: Kun, che sta all’interno e rappresenta la terra e la sua azione docile e flessibile che genera e nutre, e Zhen, il tremore del tuono, simile ad un terremoto, energia che sta all’esterno e risveglia, ispira, feconda e, in parte anche, spaventa. La figura è caratterizzata da una predominanza di linee yin poste intorno ad un unico tratto yang, in quarta posizione, perno della situazione. Questa ricettività può mutarsi in inerzia se l’energia non è rapidamente messa a profitto, in modo che il suo movimento possa volare al di là d’un semplice, momentaneo, entusiasmo. Questo stato di sveglia-tensione che l’esagramma descrive, può avere diverse caratteristiche, espresse dalle singole linee. Esso può essere: intempestivo (prima linea), avido (terza linea) produttivo (quarta linea) approfondito (sesta linea). Rimangono fuori da questa descrizione i due tratti centrali, secondo e quinto, dal momento che, in questi luoghi di responsabilità, si deve evitare di lasciarsi andare all’emotività. Il concetto su cui, comunque, si insiste è quello di esser in grado di riunire le forze che emergono impetuose dalla terra, nell’esser pronti, attraverso la propria virtù, a seguire il corso tracciato dal Dao, onorando gli dei e gli antenati. E’ questo un tema centrale della cultura religiosa cinese che diviene specchio in cui si riflettono le caratteristiche più elevate dell’uomo virtuoso. Egli sa che la realtà, il flusso delle cose in cui si trova immerso, può produrre scosse energetiche improvvise alle quali è possibile esser preparati, e le quali è possibile cavalcare solo se la propria profonda interiorità è, da un lato, pronta a recepire i mutamenti, anche repentini e improvvisi, nel flusso vitale, e, nel contempo, è ossequiosa e devota alla nobiltà suprema, qui rappresentata dalla figura di Shang Di, la massima autorità nell’universo e degli avi antenati.
