L’accumulare il piccolo ䷈小畜
Piccolo, minuto, tenue, sottile, poco, un po’ di…, diminuire, sminuzzato, rimpicciolito, assottigliarsi
Xiao k1149a, 6511: la spiegazione comune dell’ideogramma consiste nella rappresentazione di un bastone verticale nel momento in cui viene spuntato. Il senso di piccolo è, quindi, trasmesso dalla punta dello stesso che si assottiglia e dai piccoli trucioli rappresentati dai due tratti ai lati del segno centrale. Sebbene tradizionale questa traduzione è testimonianza di un punto di vista particolare: ciò che è piccolo non è definito in sé, come se avesse una qualità sua propria ma, piuttosto, come l’assottigliamento, lo sfilacciamento di qualcosa di grande. Dal momento che piccolo risulta essere un attributo dello yin ci spiegheremo, allora, l’ideogramma nel suo insistere sull’idea di parità (altro simbolo yin) significata dai due trucioli.
Il salto semantico è giustificato, così, come l’ideologia che lo veicola. Lo yin è sempre considerato in riferimento allo yang e in un rapporto di minor pregio tanto che i trucioli sono meno utili di un bastone appuntito. Questo tipo di associazione, quasi soggiacente alla coscienza, alimenterà a partire dagli Han un punto di vista negativo che assocerà stabilmente piccolo con cattivo e femminile. Da ciò risulterà l’abitudine di assoggettare lo yin allo yang. Tale idea si rinforzerà sotto la dinastia Song, i quali istituirono, del resto, l’odioso costume dei piedi bendati alle bambine. Questa svalutazione sarà ripresa totalmente dai traduttori occidentali del periodo coloniale e passerà, tale e quale, in numerosi traduttori successivi. La scoperta dei caratteri arcaici ha smentito la traduzione tradizionale e ha mostrato che essa era tendenziosa. Sulle piastre divinatorie il segno piccolo veniva rappresentato attraverso tre piccoli tratti verticali di eguale misura che simboleggiavano semplicemente dei piccoli grani. L’immagine è ancora più chiara mostrandoci ciò che è piccolo senza riferimenti esteriori, ma suggerendo la forza specifica dello yin: il potere germinante della molteplicità (tre, la base delle diecimila cose) dei grani che la terra e il tempo trasformeranno in nutrimento.
Xu k118e, 4324: nutrire degli animali, pascolare, allevare del bestiame, intrattenere, raccogliere, supportare, tollerare, prendersi cura di.
L’ideogramma è formato di tre parti sovrapposte. In basso il carattere campo che richiama gli animali che pascolano all’esterno, al di sopra il segno della seta in generale e alla sommità il disegno di un tetto semplice (una capanna, un magazzino). L’insieme descrive l’allevamento del bestiame, e l’addomesticamento degli animali. Viene rappresentato come una estensione della sericoltura e come l’applicarsi al bestiame di grossa taglia del processo di allevamento al coperto dei bachi da seta. Addomesticare è più delicato che allevare, non di meno questa parola sminuisce un po’ l’idea soggiacente all’ideogramma che è di appropriarsi di un processo naturale, di prendere in carica un qualcosa, una situazione, un animale per farlo crescere.
Piccolo potrebbe, come tutti gli ideogrammi, essere inteso tanto come nome che come aggettivo, quindi l’associazione dei caratteri che danno il nome a questo ideogramma si può leggere a due livelli. Il primo ci parla dell’addomesticamento da parte del piccolo e insiste sulle qualità yin che permettono l’addomesticare. Tale è l’arte del fare a poco a poco (la strategia dei piccoli passi). Il secondo rappresenta l’addomesticamento del piccolo e insiste sul tipo di attenzione che occorre anche per curarsi di cose piccole. Esse abbisognano di una cura che le lasci mettersi in ordine da sole.
Addomesticamento ed eccesso sono le sole due nozioni presentate nello Yijing, di volta in volta secondo le modalità yin ( esagrammi 9 e 62) e yang (esagrammi 26 e 28).
Xiao Xu Tuan
小畜 Xiao xu – L’accumulare il piccolo
亨 heng – fluido
密雲不雨 mi yun bu yu – fitte nubi non pioggia
自我西郊 zi wo xi jiao – identificazione personale ad occidente nei sobborghi
Benché la situazione possa apparire arida, essa porta con sé una grande capacità di risorse e di sviluppo. E’ un periodo di tensione, simbolizzato dalle nubi. Esse rappresentano un processo di addensamento in cui le forme si trasformano e le forze sono trattenute. D’altra parte, le stesse contengono la promessa di una fecondità apportata dalla pioggia che verrà. Nel momento dell’Accumulo del piccolo ci troviamo nella stessa posizione del re Wen, in prigione. Siamo chiamati a compiere un’opera la quale, benché prometta un grande risultato, è ancora allo stadio della gestazione. Conviene, dunque, comportarsi come quel grande personaggio che represse tutte le tendenze a contrastare l’oppressione ingiusta di cui egli stesso era stato vittima. Egli utilizzò pazientemente il suo stato di prigionia per realizzare la sua opera e preparare i tempi futuri. Accumulare attraverso lo yin significa entrare in un processo interiore che consiste nell’elaborare e affinare la propria forza, nell’essere capace di contenerla. Tale attitudine, alla lunga, eserciterà un’influenza determinante sull’insieme della situazione. Se ci abbandoniamo alla fantasia, possiamo pensare ad una finestra che si apre sul futuro e che, per quanto piccola, ci permetta di vedere al di là di una situazione che, nell’insieme, sembra non avere spiragli. Tale finestra è posta a livello del cuore. In questo fare non possiamo chiedere a nessuno di donarci il suo cuore, possiamo essere disposti, solamente, a donare il nostro ad una causa che riteniamo di dover onorare.
Le linee
9 all’inizio
復自道 Fu zi dao Ritornare spontaneamente alla via
何其咎 he qi jiu perché dovrebbe essere un proprio errore?
吉 ji apertura
Questa linea iniziale dell’esagramma a differenza di ciò che avviene di solito, non porta il pericolo di un ingresso impetuoso. Ciò avviene per il fatto che la corrispondenza con la quarta linea, unico yin dell’esagramma, è capace di temperare l’azione, troppo spesso, impetuosa di ciò che è all’inizio di un processo. Per di più il tratto si trova alla base di una sequenza di tre tratti yang. Nell’armonizzarsi di uno yang, che sta alla base e fornisce solida energia come presupposto, e di uno yin, in una posizione di potere sottomesso direttamente al sovrano, si realizza un ripiegamento naturale e spontaneo alla via che no porta errore in quanto aderisce senza esitazioni alla direzione naturale in cui si muove l’energia. Si badi bene, però, a ciò che significa spontaneamente e via!
9 al secondo
牽復 qian Fu trascinare con una cavezza il ritorno
吉 ji apertura
Se nella linea precedente si verificava l’adesione spontanea alla via, qui appare una certa fatica. Il tratto yang si trova in una posizione pari, quindi non consona. La sua natura, che muta nello yang verso lo yin, può aiutare a superare la rigidità eccessiva, ma occorre usare la cavezza. Queste redini sono quelle che si usano per condurre i bovini fuori e dentro i recinti e per addomesticare i cavalli. Si tratta, quindi di condurre e ammaestrare le forze presenti perché si pieghino al flusso della via. Occorrerà una mano ferma nel seguire i consigli della linea precedente.
9 al terzo
輿說輻 yu shuo fu Al carro togliere il pezzo al quale è fissato l’asse (disaccordo tra gli sposi)
夫妻反目 fu qi fan mu il padrone di casa e la consorte guardano nella direzione opposta
Alla terza linea yang corrisponde una situazione di pienezza, di nervosismo, che trasforma l’atmosfera in qualcosa di pesante e il blocco rischia di esacerbare gli animi. Lo yin e lo yang sono disarmonici e si guardano di traverso. Mancanza di leggerezza ( la spontaneità della prima linea non è che un lontano ricordo), blocco rigido portano ad atteggiamenti vendicativi che non permettono l’armonia necessari perché lo sposo e la sposa viaggino insieme. Pur tuttavia sono assenti apprezzamenti mantici sfavorevoli. Che sia un fatto passeggero?
6 al quarto
有孚 you fu Aver corrispondenza tra interno e esterno
血去惕出 xue qu ti qu il sangue (ma anche ricchezza) perso il timore sale
无咎 wu jiu non c’è danno
La sola linea yin dell’esagramma occupa il posto, importante, del ministro. Egli deve essere fedele e riservato nei confronti del sovrano. La linea si trova in posizione corretta, yin in posizione pari, ma certamente non in un contesto facile. L’”ambiente” dell’esagramma e tutto yang, occorrerà allora agire nella maniera più corretta, con grande circospezione. Anche perché il richiamo al sangue, non rappresenta soltanto, e non principalmente, un pericolo concreto, ma, piuttosto qualcosa che si muove su un piano sottile. Occorre un esorcismo o un rituale, appunto con il sangue nell’antica Cina, che temperi e combatta l’ansia che sale. La corrispondenza per vicinanza con la linea yang in quinta posizione certamente aiuta.
9 al quinto
有孚 you fu Aver corrispondenza tra interno e esterno
攣如 luan ru legato in tal modo
富以其鄰 fu yi qi lin la ricchezza usa del proprio vicino
Questo è il livello della linea sovrana che, particolarmente in questo caso, è legata alla quarta linea del ministro, unica yin dell’esagramma. Sostenuto da un’altra corrispondenza, più difficile ma comunque solida, con la linea mediana del trigramma interno, se si sarà capaci di sostenere tutto ciò, allora sarà possibile collaborare in maniera fluida con gli altri. Ciò è possibile solo nel momento che la prima fiducia sia verso se stessi, vincendo il timore e l’ansia che serpeggiavano ai livelli precedenti e sviluppando armoniche corrispondenze in alleanze benefiche. Non per caso la quarta e la quinta linea hanno in comune il riferimento a una corrispondenza tra interno e esterno, tra forma e sostanza, fra l’essere e l’apparire.
9 in alto
既雨 ji yu Piovve
既處 ji chu quindi si riposa
尚德載 shang de zai al posto più in alto la virtù portare
婦貞厲 fu zhen li la moglie (è) corretta nelle avversità
月幾望 yue ji wang la luna appena visibile
君子征凶 jun zi zheng xiong il maestro interiore soggioga le insidie
Come sempre la sesta linea indica la fine del ciclo. L’energia ha fatto il suo percorso attraverso i livelli energetici indicati dalle linee, nel modo e nel tempo.
Ecco la pioggia annunciata, già, nel testo dell’esagramma. Essa si è riversata e ha portato disagio, forse, insieme alla vita. Ora è tempo di riposare, ma anche di coltivare la virtù (de). Un insieme corposo di simboli yin, (la pioggia, la moglie, la luna sottile), indicano una situazione e una condotta in cui pazienza e rilassamento aiutano a mantenere l’armonia che allenta le tensioni e tiene lontani da condotte meschine e vendicative, lontani dalle discussioni, capaci di lasciar andare, privi di attaccamento, questioni che, ormai, sono passate, come indica la ripetizione del carattere ji che marca, appunto, tutto ciò che sta, ormai, alle spalle.
Xiao Xu Xiang
風行天上 feng xing tian shang – Il vento si muove in alto nel cielo
小畜 Xiao Xu – Accumulare del piccolo
君子以 jun zi yi – il maestro interiore usa
懿 yi – sottolineare l’eccellenza
文德 wen de – per riconoscere la bellezza (nella) della virtù
I due trigrammi che compongono questo esagramma sono Qian in basso e Xiong in alto. All’interno la forza del cielo, la solidità duratura e l’azione persistente di un moto costante, uno spazio dinamico che permette alla radice, rappresentata dal trigramma superiore, di penetrare in maniera sottile. Il rapporto tra questi due trigrammi rappresenta, quindi, l’influenza sottile di piccole esperienze esterne che possono risultare estremamente preziose se vi è un flessibile adattamento alle circostanze. L’accumulo del piccolo è accumulo alla maniera dello yin. Raccogliendo pazientemente energie forti, è possibile, non solo affinarle, ma, anche, domare le tensioni, mantenere i legami e trasformare, a poco a poco, in un arricchimento, una situazione che, superficialmente, potrebbe essere assimilabile ad un blocco. Accumulare, però, non significa cristallizzare una situazione. Il trigramma di base ha come sua caratteristica profonda lo spazio, ma, anche, il moto perpetuo. Così, la grande riserva di energia creativa che caratterizza questo momento deve essere delicatamente, in maniera yin appunto, lavorata e lentamente modellata al fine di acquisire una forma armoniosa. Si vuole significare, in questo esagramma, la morbidezza prudente e longanime di una forza yin, di un processo interiore, paragonabile a quello che l’autore leggendario dello Yijing, il re Wen, applicò per raggiungere i suoi scopi di civilizzazione e realizzare la sua virtù pacifica. L’ultimo sovrano della dinastia Shang, Di Xin, fu un tiranno. Egli si macchiò, come racconta l’esagramma Ming Yi La luce nascosta (36), di terribili delitti quali l’uccisione del fratello Bi Guan che aveva osato criticare i suoi comportamenti. Avendo appreso ciò, Chang detto il luminoso, capo del clan Zhou, provò una grande tristezza. Tuttavia, decise di recarsi comunque alla capitale per portare il suo tributo rituale di vassallaggio. Quando si trovò di fronte al suo sovrano, qualcuno, forse un principe profondamente malvagio, sussurrò all’orecchio del sovrano che, quando gli avevano raccontato ciò che era accaduto al principe Bi Guan, Chang, conte dell’ovest, aveva osato sospirare. Di Xin, allora, fu preso da un terribile furore. Il tiranno sapeva bene, però, che sarebbe stato pericoloso uccidere un vassallo a cui nulla poteva essere rimproverato. Egli, dunque, ordinò che Chang fosse semplicemente gettato in una caverna la cui entrata fu murata. La leggenda racconta che all’interno di questa prigione, dove egli fu tenuto per sette anni, Chang il luminoso meditò sulle mutazioni e compose la prima forma scritta dei mutamenti, cioè lo Yijing. Riprendendo i trigrammi di Fu Xi, li organizzò due a due creando così i 64 esagrammi. Egli attribuì ad ogni figura la rappresentazione di una situazione, diede un nome ad ogni esagramma sintetizzando la sua valenza simbolica in un corto paragrafo scritto, chiamato, da allora, immagine. Questa prigione, che la tradizione localizza nell’attuale provincia di Henan, si trova vicino ad Anyang. In tale luogo oggi si trova un tempio commemorativo sul frontone del quale è scritto il luogo dove nacque il libro dei mutamenti degli Zhou. Chang guadagnò il titolo glorioso con il quale, ancor oggi, è onorato: re Wen cioè, re scrittura, re civilizzazione.
La struttura della figura è caratterizzata da una maggioranza di tratti yang che sottolinea, per contrasto, l’importanza del solo tratto yin, posto in quarta posizione, quella del ministro. Questa particolarità sottolinea la capacità di accettazione del vassallo fedele che non si rivolta mai al suo sovrano per quanto indegna sia la condotta di costui. Questa è la storia di Chang il luminoso. La presenza di tale tratto yin crea un vuoto, uno spazio di respiro, che rende possibile all’attitudine, comprensiva e tenace, anche in un accumulo di tensione, di trovare, finalmente, il bandolo della matassa. L’accumulo del piccolo ci indica la maniera per far sì che, anche le situazioni in cui dobbiamo subire forze preponderanti, che sembrano schiacciarci, siano rivolte ad un esito positivo attraverso la pratica della virtù.